Corriere della sera del 22 marzo 2001

Vertice ieri sera sulle candidature del centrodestra. Scelte definitive rinviate alla prossima settimana

Polo, dietro i leader corrono Borghini, Muratori e Consolo


Troppo difficile, per la Casa delle Libertà, «chiudere» le decisioni sui collegi elettorali romani nei tempi auspicati. «Manca ancora un’intesa, abbiamo troppi problemi» confermano i vertici polisti. La riunione di ieri sera, appena aperta, è stata «aggiornata». Un quadro delle principali candidature, tuttavia, il Polo ce l’ha. Alla Camera Fini resta nel proprio «castello» di Prati-Delle Vittorie mentre al Senato Cursi, An, sostituisce Maceratini al Centro-Prati. Per Montecitorio Borghini, lo sfidante di Rutelli nel ’97, gioca in quota FI sul Centro: nel ’96 il duello Veltroni-Mancuso fu vinto per poco più di duemila voti dal leader diessino ma allora era in campo la figlia di Rauti che tolse voti al centrodestra. Ora senza i rautiani contro Borghini potrebbe esserci solo la Melandri. Storace, per la Camera, lascia la Balduina in mano a Alemanno, An, che non vinse alla Magliana entrando però col proporzionale. Fiori resta al Trieste-Salario, Buontempo a Ostia-Palocco, Baccini (Ccd) a Fiumicino-Axa. Al Senato, conferma di Fisichella, An, al Trieste-Salario così come Pace, An, a Ostia-Fiumicino.
Casi a sè sono quelli di Previti, FI, per la conferma al collegio Cassia della Camera e di Sansa, FI, per Montesacro. D’Onofrio, allora Ccd, fu presentato al Senato Tiburtino-Cassia ma non ce la fece. Un problema aperto.
Tornando alle candidature per la Camera, all’Eur sembra destinato Muratori, FI, che prenderebbe il posto di Ciocchetti, Ccd (resta in Regione). An, nelle cui file si teme che l’effetto-sindaco (Tajani, FI) possa ridurre le possibilità del primo partito romano a vantaggio dell’alleato Forza Italia, si tenta la conferma per Gramazio, An, nel collegio Camera Appio-Divino Amore dove il ’96 fu sfavorevole.
L’avvocato Consolo, FI, «gioca» a Gregorio VII (Camera) e Mazzocchi, An, a Primavalle (fallì al Tuscolano). Gasparri, che perse al Casilino con Bordon pur recuperando col proporzionale, passa a guidare An su Lazio 1. Palombi (Ccd) va all’Ardeatino dove gareggiò Ciocchetti. Savarese, ora An, passa da Camera Anzio-Nettuno a piazza Bologna, dove l’avvocato Taormina perse nel ’96. Il suo ex collegio toccherà al leader Ccd, Casini.

G. Pull.