L'autorizzazione
a procedere?
Come in
Spagna
ROMA. La proposta del
vicepresidente del Csm Giovanni Verde di ripristinare
l'autorizzazione a procedere diventa formalmente un disegno di
legge: a presentarlo è stato il senatore Giuseppe Consolo (An).
Intanto però a fianco dell'autorizzazione sta emergendo un'altra
proposta che prende spunto dal sistema di garanzie dei parlamentari
in vigore in Spagna. Ma c'è anche chi torna a indicare nell'amnistia
l'unica soluzione per risolvere i problemi alla radice.
Mentre
Consolo presentava in Senato il suo disegno di legge, in favore del
ripristino dell'autorizzazione si sono pronunciati due presidenti
emeriti della Repubblica: Francesco Cossiga e Oscar Luigi Scalfaro.
Il primo ha definito la proposta di Verde "saggia e prudente" mentre
il secondo ha espresso tutte i suoi dubbi: perchè fosse reintrodotta
l'autorizzazione, ha spiegato, "occorrerebbe, cosa che mi sembra
estremamente ipotetica, che fosse garantita una applicazione
ortodossa e che la decisione di non autorizzare a procedere fosse
votata con una maggioranza qualificata". E perplesso si è detto
anche il presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere
Vincenzo Siniscalchi (Ds):"Penso che la proposta di Verde abbia un
significato più provocatorio che concretamente positivo", perchè "la
reintroduzione dell'autorizzazione a procedere estesa ad ogni
indagine nei confronti di parlamentari ci riporta indietro di un
decennio".
D'accordo contro il ripristino, ma per motivi diversi,
Antonio Di Pietro e il socialista Roberto Villetti: secondo
quest'ultimo come fu sbagliato abrogare l'autorizzazione sotto la
spinta emotiva così "sarebbe ora un errore ripristinarla, perchè si
darebbe l'impressione al Paese che la classe politica pretende
l'impunità"."Le indagini di Mani Pulite sui politici allora
inquisiti infatti -osserva invece Di Pietro - non si sarebbero mai
potute svolgere".
Ma il presidente della commissione Giustizia
della Camera, Gaetano Pecorella, lancia una proposta alternativa:
"La soluzione migliore invece è quella che si è trovata in Spagna:
dove si sospendono i termini per l'azione penale e per la
prescrizione del reato fino alla fine del mandato del parlamentare".
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