GIUSEPPE Consolo, capogruppo di An nella giunta per le immunità di
Palazzo Madama, ha presentato un disegno di legge di revisione
costituzionale per ripristinare l'autorizzazione a procedere. «Il clima
dal 1993 - spiega Consolo - è radicalmente cambiato. È ora che ognuno si
assuma le proprie responsabilità e che si metta la classe politica in
condizione di lavorare serenamente e di svolgere appieno il proprio ruolo
al pari delle altre componenti dello Stato, senza reciproche
interferenze». Le modifiche sono due e riguardano entrambe l'art.68 della
Costituzione: anzitutto l'autorizzazione delle Camere, oggi prevista
soltanto ai casi di perquisizione e di arresto, viene estesa anche ai
procedimenti penali. L'altra modifica riguarda l'impossibilità di
procedere contro i parlamentari per le opinioni espresse e i voti dati
nell'esercizio delle loro funzioni, allargando la tutela anche alle
opinioni «espresse anche al di fuori dell'espletamento dell'attività di
carattere strettamente parlamentare».
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