Mar 02/04/2002

Anno II - n° 83

Nuova serie

AgenParl

 

Agenzia Parlamentare per l’informazione politica ed economica

 

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CON CANTONI ALLA SCOPERTA DELL’ECONOMIA MORALE

 

A volte basta quasi un nonnulla per caratterizzare una differenza o per rivelare la natura, o quanto meno le inclinazioni di un uomo. È il caso del prof. Giampiero Cantoni, insigne economista e, dall’attuale legislatura, senatore della Repubblica, autore di ‘Economia morale di mercato’, un volume che ha già tagliato il traguardo della seconda edizione. Mentre Silvio Berlusconi parla di “economia sociale di mercato”, con ciò intendendo che occorre il liberismo buono, quello che opera sì per l’interesse, ma senza dimenticare i più deboli, Giampiero Cantoni sostituisce al “sociale” berlusconiano il “morale” del cattolico. E qui il divario si allarga. Da una parte si resta nel limbo delle intenzioni (e, attenti, “di buone intenzioni è lastricato l’Inferno”, ammonisce l’Ecclesiaste), dall’altro si entra nel campo dei doveri. La differenza è abissale.

Certo, ci vuole coraggio a scegliere un titolo così impegnativo. L’economia sociale di mercato consente molta elasticità, lascia aperti spazi di manovra, se non assoluti, quanto meno enormi. Tanto più che il sociale è diventato un’etichetta che va bene per tutti gli usi e per tutte le stagioni politiche, al punto che non si discetta più sulla connotazione sociale di una legge, ma sul quantum di sociale in essa contenuto.

Giampiero Cantoni salta il fosso, passa al dovere, perché la moralità, sia intesa in senso cattolico o in senso kantiano, è un dovere e, come tale, gli spazi di manovra, se non si annullano, certamente si riducono al lumicino, perché il morale è per sua natura un concetto rigido, perché deve rispondere a regole precise che non ammettono sotterfugi o interpretazioni di comodo.

Ma, in politica, il morale, al di là delle strumentalizzazioni di chi lo invoca sempre a carico degli altri (che poi non è morale, ma moralismo, cioè l’aspetto deteriore del termine come quasi tutti gli ‘ismi’), ha diritto di asilo? Questo è il punto, sul quale il prof. Cantoni dovrà cimentarsi in futuro. Dal suo punto di vista, certamente il morale non solo ha diritto d’asilo, ma è un imperativo categorico che da un lato lo nobilita e dall’altro rivela che la sua esperienza politica è complementare al suo essere. In altre parole, sembra un’affermazione utopistica e, come tutte le utopie, ha i connotati della grandezza e i limiti della inapplicabilità. Resta il fatto, però, che l’umanità ha bisogno delle utopie, perché esse sono il motore del mondo. Ben venga, dunque, l’economia morale di mercato. È un seme gettato fra la gente che, avendo perduto i vecchi ideali, cerca nuovi punti di riferimento per credere ancora in un mondo migliore.

(Giampiero Cantoni - Economia morale di mercato - ed. Spirali - € 15).


NOMINE: TREMONTI HA FRETTA DI OCCUPARE LE POLTRONE

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - Giulio Tremonti vuole affrettare le altre nomine, dopo quelle fatte per Finmeccanica, che sono di competenza del Governo, e, in particolare, quelle alle quali partecipa, assieme al Tesoro, anche il Ministero delle Attività produttive. La fretta di Tremonti deriva dal progettato prossimo rimpasto ministeriale, che dovrebbe prevedere il trasferimento di Antonio Marzano alla Farnesina, per lasciare il dicastero di via Veneto a un esponente di Alleanza Nazionale. In tal modo, il nuovo Ministro delle Attività produttive, non appartenente a Forza Italia, troverebbe già tutte occupate le poltrone.

 

 

FORZA ITALIA, IL MISTERO DEL TURN - OVER DEGLI ISCRITTI

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - All’interno di Forza Italia si verifica un turn - over degli iscritti del 40%. Nella sostanza, il 40% dei forzisti non rinnova la tessera, mentre ogni anno vi sono nuove iscrizioni che, più o meno, ricoprono i vuoti lasciati da quanti hanno abbandonato il partito.

I dirigenti di Forza Italia stanno cercando, quindi, di comprendere la stranezza di questo fenomeno e, soprattutto, vogliono rendersi conto dei motivi che inducono tanti militanti a non partecipare più alla vita del partito. È stato deciso, pertanto, di intervistare un campione di “disertori”, al fine di comprendere i motivi che li hanno indotti ad allontanarsi da Forza Italia.(a.ball)

 

 

DIRITTI DELL’EMBRIONE, CHIESTA LA MODIFICA DELLA COSTITUZIONE

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - 175 parlamentari, tra i quali il sen. della SVP Oskar Peterlini, hanno firmato un disegno di legge, per affermare i diritti dell’embrione, che è stato presentato al Presidente della Camera Pier Ferdinando Casini assieme a seicentomila firme raccolte dal “Movimento per la vita”. Il disegno di legge propone di modificare l’articolo 1 del Codice civile, che sancisce “La capacità giuridica si acquista dal momento della nascita” e chiede di “riconoscere formalmente l’uguaglianza di ogni essere umano e di dichiarare, perciò, la capacità giuridica di ogni uomo fin dal concepimento”.(a.ball)

 

 

DEROGA AL PATTO DI STABILITÀ PER INVESTIMENTI NELLA DIFESA: CRITICHE AL MINISTRO MARTINO

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - Sembra che il ministro della Difesa, Antonio Martino, sia improvvisamente diventato keynesiano, poiché ha proposto ai suoi colleghi dell’Unione Europea di dare una certa flessibilità al patto di stabilità per consentire all’industria della difesa di ottenere dei finanziamenti pubblici. Martino ha detto: “Escludiamo dal calcolo del disavanzo le spese militari di lungo periodo per colmare il gap che esiste nei confronti degli Stati Uniti nel settore delle tecnologie della difesa”.

“Per raggiungere tale obiettivo - secondo il Ministro - servono più investimenti, senza ricorrere all’alternativa impraticabile dell’aumento delle tasse”.

Ma, se si devono rendere più flessibili i parametri del patto di stabilità, non sarebbe più opportuno farlo per attività manifatturiere, che assorbono più occupazione rispetto al settore della difesa?

AgenParl lo ha chiesto a diversi parlamentari.

 

Lettieri (Margherita): “Rispettare le decisioni di Maastricht”

 

Sulla proposta del ministro Martino, l’on. Mario Lettieri (Margherita) si è dichiarato contrario: “Non è né fattibile, né giusta”. E ha precisato: “Il patto di stabilità va rispettato secondo i parametri concordati


a suo tempo a Maastricht, senza alcuna deroga. E, se proprio vi si dovesse fare una deroga, sarebbe più giusto farla per settori manifatturieri e più labor intensive”.

 

Benvenuto (DS): “Martino è allergico all’Europa”

 

Nettamente contrario alla proposta è l’on. Giorgio Benvenuto (DS), che ammonisce: “Quando le cose vengono da Martino, mi preoccupano ancora di più”.

Spiega, poi, il parlamentare diessino: “Non ho molta fiducia nelle proposte che fa il ministro Martino. La mia impressione, dimostrata anche dalle sue recenti dichiarazioni in tema di lavoro, è che lui sia sostanzialmente allergico all’Europa e all’Unione Europea, per cui tutte le proposte che fa si muovono sempre con questa coerenza, cioè quella di demolire il patto di stabilità e di ritardare il processo di integrazione europea”.

“Io sono contrario a fare le deroghe - conclude Benvenuto - A maggior ragione una deroga, come quella proposta da Martino, che è veramente incredibile. Occorre lavorare e avere il patto di stabilità come sprone per rafforzare gli elementi di omogeneità all’interno dell’Unione. Una deroga del genere finirebbe solo per produrre elementi di ritardo”.

 

Grandi (DS): “Martino parla a sproposito, da liberale si è trasformato in reazionario”

 

Sulla stessa linea di Benvenuto, il suo collega di partito, on. Alfiero Grandi, che commenta: “Secondo me, Martino farebbe bene a fare prima il ministro della Difesa e poi a occuparsi di altri problemi, di cui, evidentemente, parla a sproposito”.

“Quando si è occupato dei problemi che riguardano il mondo del lavoro - prosegue Grandi - Martino ha fatto un disastro, con dichiarazioni inaudite: da liberale si è trasformato in un reazionario. Questa proposta che riguarda il tema delle difesa mi sembra un’ulteriore intenzione di cui non si sente il bisogno. Le politiche economiche di espansione devono discutere con grande cautela del patto di stabilità, che è il pilastro su cui si regge l’euro. Ma poi, chi l’ha detto che la priorità è la difesa?”.

“In ogni caso - taglia corto il parlamentare - la precedenza dovrebbe essere decisa dal punto di vista delle politiche economiche sociali, con l’occupazione quale obiettivo”.

 

Armani (AN): “Sacrifici iniziali per ottenere di più nel futuro”

 

L’on. Ciro Falanga (FI) ha preferito non commentare l’iniziativa, sostenendo di non conoscere le motivazioni che hanno indotto il Ministro a fare questo tipo di proposta ai suoi colleghi europei, mentre l’on. Pietro Armani (AN) ha spiegato: “Si tratta di una revisione del patto di stabilità per tener conto delle spese di investimento finanziate non con gettiti fiscali, ma, per esempio, con i debiti”. E ha precisato: “In questo caso, non si tratta, per dire, dell’acquisto di proiettili per fucili, ma, tanto per citare un esempio, dell’investimento in un sistema di comando e controllo informatico elettronico da rendere standard in tutti i paesi aderenti alla NATO e all’Unione Europea. Questo è un investimento di lungo periodo”.

“Il discorso, certamente - prosegue Armani - non può essere limitato solo al settore della difesa, ma alle grandi infrastrutture. Allo stesso modo, il finanziamento del traforo ferroviario del Mercantour tra la Francia e l’Italia, che dovrebbe attivare la parte più consistente del corridoio 5 previsto dal Libro bianco dell’Unione europea sui trasporti e che va da Lione fino a Kiev al di sotto delle Alpi, qualora fosse integralmente finanziato dai bilanci pubblici di Francia e Italia, potrebbe essere escluso dal patto di stabilità: si tratterebbe di debiti a lunga scadenza, poi ripagati dal fatto che, una volta realizzato il progetto, si abbatterebbero i costi del trasporto delle merci. Si fa un sacrificio iniziale per poi ottenere un guadagno successivo”.

Conclude, poi, il parlamentare: “Si potrebbero anche ottenere delle royalties dal transito ferroviario privato che passasse sotto il tunnel. In tal senso, questo potrebbe essere un investimento che sfonda il patto di stabilità, ma che, in un secondo tempo, potrebbe addirittura favorire il pareggio del bilancio”.(f.t.)


Sacconi: “quattro i motivi che spingono la CGIL alla battaglia sull’art. 18”

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - Perché la posizione antitetica della CGIL sulla modifica dell’articolo 18 è così rigida? All’interrogativo ha risposto il sottosegretario al Lavoro, Maurizio Sacconi. I motivi, spiega Sacconi, sono almeno quattro e discendono tutti dalla «scelta culturale esplicita» fatta dal governo al momento della stesura del Libro bianco.

In primo luogo, nel libro «si fa riferimento solo ad alcune grandi concertazioni come quella del 1984 per la scala mobile e quella del 1992. Non è stata citata invece quella del ‘93. È stata una scelta di cultura sindacale», spiega Sacconi. Il secondo motivo, secondo il sottosegretario, è quello che nel Libro «viene esplicitamente detto che il governo non farà alcuna legge sulla rappresentatività dei sindacati nelle RSU (rappresentanze sindacali unitarie) come aveva chiesto la CGIL». Questa legge, che garantirebbe all’organizzazione di Sergio Cofferati una sovrarappresentanza, era stata contestata da CISL e UIL. Le ultime due ragioni di attrito individuate da Sacconi sono «la scelta del modello contrattuale» indicata nel Libro e «il ruolo degli enti bilaterali, delle parti sociali, di cogestione del mercato». Su tutti questi temi, la CGIL la pensa in modo radicalmente diverso dall’esecutivo. (v.p.)

 

 

 

SICUREZZA ALIMENTARE, LE CONTROMISURE DI BRUXELLES

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - Mangimi ancora una volta sotto la lente di Bruxelles. La sicurezza alimentare riparte dalla messa al bando, dal 1° gennaio 2006, degli di antibiotici nei mangimi e dal rafforzamento, ma anche dalla semplificazione, delle regole di autorizzazione per gli additivi destinati all’alimentazione degli animali.

L’obiettivo dichiarato è l’eliminazione del rischio legato all’aumento, nell’uomo, di batteri resistenti agli antibiotici, in modo tale da poter lasciare intatta l’efficacia dei farmaci in caso di necessità.

La nuova battaglia è stata presentata a Bruxelles dal commissario europeo per la Sanità, David Byrne, che ha tenuto a sottolineare che “le recenti crisi alimentari hanno provato l’importanza capitale di un’alimentazione sicura per gli animali”.

“Sarà l’Autorità europea di sicurezza alimentare - ha aggiunto Byrne - ad avere un ruolo centrale nella nuova procedura di autorizzazione degli additivi, affinché nessun prodotto che presenti un rischio potenziale per la salute umana o animale resti sul mercato”. (a.uffre)

 

 

 

CONSOLO (AN): “INPDAI, BASTA CON LE DISPARITÀ DI TRATTAMENTO”

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - “In materia di acquisto degli immobili dismessi degli enti previdenziali, i pensionati INPDAI  - Istituto nazionale di previdenza dei dirigenti delle aziende industriali - devono poter godere dello stesso trattamento di quelli dell’INPS e dell’INAIL”: è quanto sostiene il senatore Giuseppe Consolo (AN), che ha presentato una interrogazione ai Ministri dell’Economia e del Lavoro sul “perché i mutui a tasso agevolato, previsti a favore dei pensionati INPS e INAIL, non vengano applicati anche ai pensionati INPDAI”.

“È compito del Ministero dell’Economia e di quello del Lavoro - conclude Consolo - tutelare i cittadini e vigilare affinché non si verifichino ingiustificate disparità di trattamento”. (f.t.)


GIACCO (DS): “ATTACCO DEL GOVERNO ALLE POLITICHE SOCIALI”

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - L’on. Luigi Giacco (DS), membro della Commissione Affari sociali della Camera, intervenendo durante il dibattito parlamentare sul provvedimento “Disposizioni urgenti a superare lo stato di crisi per il settore zootecnico, per la pesca e per l’agricoltura”, ha precisato che il provvedimento in discussione “è importante per l’emergenza e il riavvio della crisi agricola”.

Ha, però, aggiunto il parlamentare: “È abbastanza strano sottrarre 50 milioni di euro (circa 100 miliardi di lire) alle politiche sociali per affrontare le questioni relative alla mucca pazza e alla bistecca. Direi che questa, in qualche misura, è la goccia che fa traboccare il vaso ed evidenzia in modo esplicito la politica del governo Berlusconi, volta a difendere le classi forti e benestanti,che hanno già ottenuto 1500 miliardi con l’eliminazione della tassa di successione, a discapito dei deboli, dei disabili, degli anziani non autosufficienti, dei tossicodipendenti e dei minori”.

“Tuttavia - ha continuato Giacco - se togliamo 50 milioni di euro alle politiche sociali, come potremmo attivare questi servizi se nel contempo si tagliano anche i fondi per le regioni e per le autonomie locali?”. Il deputato diessino ha, pertanto, invitato il Governo “a trovare la copertura finanziaria di questo provvedimento utilizzando altri fondi e altri capitoli, per far sì che non si torni indietro sulle politiche sociali”.

“In caso contrario” - ha concluso Giacco - “sicuramente gli operatori sociali, le categorie e le associazioni di disabili sapranno a chi far riferimento se, poi, i servizi sul territorio non potranno essere attivati dalle regioni, dalle province e dai comuni e se la loro qualità di vita sarà sempre più difficile”.(f.t.)

 

RAISI (AN): “RESTITUIRE L’ILOR INDEBITAMENTE VERSATA”

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - La Corte costituzionale, nel 1980, ha dichiarato l’illegittimità dell’applicazione dell’ILOR a determinate categorie di soggetti, tra cui agenti di commercio e liberi professionisti che non hanno una struttura organizzativa molto sviluppata. In seguito a questa pronuncia, molti contribuenti hanno fatto istanza di rimborso e, successivamente, ricorso alle commissioni tributarie per ottenere la restituzione dei versamenti effettuati a titolo di ILOR, pur non essendo tenuti a farlo, per non incorrere in sanzioni.

A tutt’oggi, tuttavia, la maggior parte dei contribuenti non ha ricevuto alcunché, avendo gli uffici competenti motivato la mancata restituzione dei rimborsi con la mancanza di fondi per poter effettuare gli stessi rimborsi. Su tale questione, l’on. Enzo Raisi (AN) ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Economia e delle Finanze. (f.t.)

 

API LECCO A CONVEGNO SUI CAMBIAMENTI NEL MERCATO DEL LAVORO

 

ROMA, 2 aprile - AgenParl - Come sta cambiando il lavoro? È l’interrogativo al quale tenterà di fornire risposta l’Associazione delle Piccole e Medie Imprese della provincia di Lecco, durante un convegno indetto per il 10 aprile.

“In un momento in cui il dibattito attorno al mondo del lavoro si fa sempre più intenso e trascina con sé episodi addirittura drammatici - ha ricordato il presidente di Api Lecco, Giovanni Frigerio, nel presentare il convegno indetto dall’Associazione che raggruppa le piccole e medie imprese della provincia di Lecco - è indispensabile trovare un’occasione per un confronto pacato e misurato. Oggi è vitale riuscire a bilanciare un assetto di garanzie e di tutele che non vadano a discapito della sopravvivenza e dello sviluppo dell’attività economica. Le parti sociali si trovano, dunque, impegnate a dover realizzare un sistema efficace di riforme nell’interesse dei lavoratori, delle imprese e, più in generale, dell’intero sistema economico e sociale”. (a.uffre)

 

 

Nella politica, come in tutte le sfere dell’attività umana, occorre il tempo, la pazienza, l’attesa del sole e della pioggia, il lungo preparare, il persistente lavorio, per poi, infine, arrivare a raccoglierne i frutti. (Sturzo)