26 giugno 2002

ALLEANZA NAZIONALE VUOLE UNA DESTRA PIÙ FORTE IN EUROPA

ROMA, 26 giugno - AgenParl - La decisione di Alleanza Nazionale di dar vita a un polo di destra in Europa ha colto un po' di sorpresa l'ambiente politico italiano che ipotizzava una confluenza, anche se non a breve, del partito di Gianfranco Fini nel PPE. Sul significato dell'operazione, AgenParl ha raccolto le opinioni di alcuni parlamentari.
"Non è nient'altro che movimentismo verbale - sottolinea l'on. Filippo Mancuso - e non avrà nessun effetto sull'assetto politico generale". "Questa iniziativa - prosegue l'ex Guardasigilli - è una delle tante attraverso la quale si intende fare del protagonismo senza fondamento politico. Tanto il centrodestra che il centrosinistra mancano di ispirazione politica e sopperiscono a questa carenza con atteggiamenti puramente esteriori".
Dell'assenza di conseguenze in questo senso è convinto anche l'on. Cesare Campa (FI): "Non ci saranno cambiamenti - dichiara - Alleanza Nazionale è il punto di riferimento della destra italiana e, quindi, vuole collocarsi nell'ambito del filone storico della destra europea".
Nella maggioranza c'è anche chi vede questo processo come una tappa obbligata dell'iter tracciato da Fini. "È un traguardo naturale - sostiene l'on. Francesco Stagno D'Alcontres (FI) - che porta Alleanza Nazionale ad avere una sua configurazione autonoma e un suo ruolo di destra moderna, non precludendo gli spazi a un futuro nel Partito Popolare Europeo".
Anche l'on. Erminia Mazzoni (UDC) parla per AN di "un passaggio già costruito nel corso degli ultimi anni". "Andare sempre più verso la realizzazione, anche in Italia, di un modello politico di stampo europeo - aggiunge la parlamentare - significa aprirsi a un dialogo più fluido a livello comunitario".

Santori (FI): "Nessun problema fra noi e AN, ma la vedrei meglio nel PPE"
Per l'on. Angelo Santori (FI) "non ci saranno riflessi politici all'interno della maggioranza", ma auspica "che Alleanza Nazionale confluisca a livello europeo nel PPE, così come si pensava fino a qualche tempo fa". E, in merito alle possibili reazioni dell'opposizione per la costituzione dell'Alleanza per l'Europa delle Nazioni, commenta: "Dall'opposizione ci si potrebbe aspettare di tutto, visto il momento politico che stiamo attraversando, ma questo sarebbe solo un abbaiare alla luna. In Italia e in Europa c'è un forte centro, per cui non credo che accadrà nulla".
"Il PPE dovrà riflettere seriamente su questo punto - avverte l'on. Enzo Carra (Margherita) - Direi che si tratta di un problema di riequilibrio all'interno del Partito Popolare Europeo. La scelta di Alleanza Nazionale potrebbe determinare uno spostamento a destra oppure no; ciò dipenderà dallo stesso PPE".
Malabarba (PRC): "Ogni movimento di aggregazione a destra è in sé un pericolo"
Il senatore Luigi Malabarba (PRC) ritiene, invece, che "nell'Europa liberista del trattato di Maastricht e del Patto di Stabilità di Amsterdam, solo un processo di mobilitazione dal basso della società civile e del mondo del lavoro possa creare le condizioni per una politica di alternativa al centrodestra e al centrosinistra". "Non sottovaluto - sottolinea il senatore - il fatto che ci siano dei movimenti di aggregazione delle destre estreme, che costituisce in sé un pericolo, per contrastare il quale le opposizioni attuali in Italia e, in generale, le forze della sinistra dovrebbero basarsi sulle forze di mobilitazione sociale che facciano saltare, da sinistra, quel Patto di Stabilità".
Bono (AN): "Sta prendendo concretezza un progetto già avviato, basato sui programmi"
Commenti rassicuranti da parte dei parlamentari di Alleanza Nazionale. Per l'on. Nicola Bono "non ci saranno riflessi: la nostra è una coalizione che ha già una ben chiara fisionomia, poiché è la confluenza di forze diverse che hanno origini storiche e ideali diverse e che si sono trovate attorno a un programma comune e lo stanno realizzando".
"Alleanza Nazionale - conclude il parlamentare - non si sposta più a destra solo perché si coordina meglio a livello europeo con le destre democratiche".
Consolo (AN): "All'Europa serve la presenza di una Destra forte"
Anche il senatore Giuseppe Consolo ritiene "che i recenti risultati elettorali a livello europeo e il rafforzamento di tutte le destre moderate nei paesi dell'Unione avrà senz'altro un riflesso positivo in tutti i governi di centrodestra, ivi compreso il Governo Berlusconi", in quanto "una destra sempre più forte costituisce garanzia di armonia ed equilibrio all'interno delle varie compagini di centrodestra".

Buontempo (AN): "Servirà a far emergere il ruolo della destra in Europa"
"La Destra è al governo in Italia e lo è anche in altri quattro paesi europei: forze autenticamente democratiche e popolari, che si sono messe assieme per offrire alla casa comune dell'Europa delle nazioni un prezioso contributo per lo sviluppo civile, economico e sociale", commenta l'on. Teodoro Buontempo. "Tutte le forze politiche di Destra che fanno parte dell'Alleanza europea per le Nazioni danno, da tempo, prova di grande cultura di governo e di senso dello Stato. Proprio per questo - prosegue Buontempo - i rapporti all'interno della maggioranza non subiranno alcuna forzatura e, con l'opposizione, Alleanza Nazionale continuerà ad assumere atteggiamenti volti a favorire il dialogo, nel pieno rispetto dei ruoli e delle funzioni".
Franz Turchi (AN): "È un progetto politico - programmatico che spezza il duopolio esistente"
Non la pensa allo stesso modo l'europarlamentare Franz Turchi, che parla di "conseguenze rilevantissime, in quanto, per la prima volta, potremo uscire da quella specie di duopolio che si era creato tra partito popolare europeo e partito socialista europeo all'interno dell'assise parlamentare di Strasburgo".
E spiega: "Noi stiamo facendo una proposta in termini politici, cioè quella di caratterizzare la nostra proposta sui singoli principi, le singole consuetudini, la cultura e le religioni dei singoli Stati, non è un problematica di più destra o meno destra, bensì del progetto politico dell'Europa".(a.ball - f.p. - f.t.)