4 luglio 2002
Dopo il grande interesse suscitato dal processo a Charlotte
Corday, il primo del ciclo "I Grandi Processi", coordinato da Massimo Martinelli,
la rassegna, nella quale si alternano avvocati e magistrati di successo prosegue
al Teatro Nuovo, sabato prossimo con inizio alle 15, con il riesame del "Caso
Dreyfuss".
Sarà il magistrato Antonio Marini, noto soprattutto per le sue inchieste sul
caso Moro e sull'attentato al Papa, il pubblico ministero nel processo a Richard
Dreyfuss, il capitano dell'esercito francese accusato di spionaggio e protagonista
del primo caso in cui l'opinione pubblica e i mass media condizionarono non
poco la vicenda giudiziaria. A difendere il capitano Dreyfuss sarà il decano
degli avvocati romani, Luciano Revel; mentre sullo scranno del presidente siederà
l'avvocato e professore universitario Giuseppe Consolo,
senatore di An, che in passato è stato protagonista di processi famosi come
quello per l'attentato al Papa.
Nella serata finale, sabato 13 luglio, si processerà Eugenio Pacelli, Papa Pio
XII che aiutava gli ebrei deportati ma non riusciva a condannare le atrocità
naziste. L'accusa, sostenuta da Ferdinando Imposimato, dovrà misurarsi con un
avvocato difensore atipico, il magistrato veneziano Carlo Nordio, fine giurista
e appassionato di storia moderna. A governare l'aula durante il processo, un
presidente d'eccezione: il sottosegretario alla Giustizia, avvocato Jole Santelli.