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TELEKOM - SERBIA, SPUNTA NUOVA RICHIESTA DI TANGENTE DI 120 MILIARDI
Consolo: "Perché l’autorità giudiziaria di Torino non acquisì la registrazione di Argentino?"

ROMA, 30 gennaio - AgenParl - “Ora spunta una nuova tangente di 120 miliardi, richiesti, pare, per fare l’operazione Telekom - Serbia all’amministratore della Sirti; quest’ultimo rifiutò la proposta, secondo quanto riferito in commissione dal dott. Argentino, consulente dell’epoca di Telecom".
Lo ha dichiarato il sen. Giuseppe Consolo, capogruppo di Alleanza Nazionale nella Commissione d’inchiesta sul caso Telekom - Serbia.
"Quello che è ancora più incredibile - prosegue Consolo - è che la vicenda della nuova tangente troverebbe riscontro oggettivo in una registrazione che il dott. Argentino avrebbe messo a disposizione dell’autorità giudiziaria di Torino, che, però, non l’avrebbe acquisita. Perché?".

Nan: "Grave e inquietante omissione sul piano delle indagini"
"Quanto emerso nell’ultima seduta della Commissione Telekom - Serbia rappresenta un ulteriore passo avanti in merito agli illeciti che hanno contrassegnato l’operazione Telekom - Serbia”. Lo ha dichiarato l’on. Enrico Nan (FI), vicepresidente della Commissione Telekom - Serbia, che ha proseguito: "Se è vero che i magistrati della Procura della Repubblica di Torino non hanno acquisito la registrazione messa a disposizione dal dott. Argentino, ci troviamo di fronte a una grave e inquietante omissione sul piano delle indagini".(f.t.)