NAN: “TELEKOM - SERBIA, FINALMENTE APPROVATE LE ROGATORIE”


ROMA, 3 aprile 2003 - AgenParl - L’on. Enrico Nan (FI), vicepresidente della Commissione di inchiesta sull’affare Telekom - Serbia, nel commentare la seduta di ieri della Commissione, ha dichiarato all’AgenParl: "Abbiamo licenziato le rogatorie bancarie verso sette paesi all’estero, dove andremo, quindi, ad accertare e verificare dove e a chi sono finiti i soldi relativi alla vicenda Telekom - Serbia".
Il parlamentare, inoltre, ha aggiunto: "Poi è stato sentito il dott. Filippo Lardera, che era vicepresidente dell’UBS Limited, una società bancaria svizzera che si doveva occupare, tra le altre cose, della valutazione della Telekom - Serbia. Lardera si è avvalso della facoltà di non rispondere, per cui verrà risentito come teste sotto giuramento nelle prossime occasioni".

Consolo: "Telekom - Serbia, intervenga la Corte dei Conti"
Sulla vicenda Telekom - Serbia è intervenuto anche il sen. Giuseppe Consolo, capogruppo per Alleanza Nazionale nella Commissione d’inchiesta: "Ho chiesto formalmente al presidente della Commissione Telekom - Serbia, on. Enzo Trantino (AN), di informare il procuratore generale della Corte dei Conti del grave danno erariale che la vicenda Telekom - Serbia può avere provocato. Il magistrato contabile è, infatti, competente, ai sensi dell’art. 100 della Costituzione, a chiedere agli amministratori dell’epoca della Telecom e della Stet che avallarono l’operazione, il risarcimento dei gravi danni subiti dall’erario, danni che possono quantificarsi in almeno 700 miliardi".
"Mi meraviglio - ha concluso Consolo - che la procura della Corte dei Conti non si sia ancora autonomamente mossa, nonostante l’ampio risalto che la stampa ha dato all’intera vicenda".