«In Italia si parla troppo di Rai»

«C'è uno squilibrio nell'informazione? Sì, certo: la sinistra detiene ancora un dominio sostanziale». Così ha esordito ieri sera, al Tricolore di Renazzo, il ministro delle Comunicazioni Maurizio Gasparri, rispondendo a un'ipotetica domanda «sullo strapotere del centrodestra».
Preceduto dal senatore Alberto Balboni, che ha sottolineato come «in questi giorni di guerra parlare di tv e democrazia deve essere motivo di riflessione e analisi interiore», e dal sen. Giuseppe Consolo che avallando l'opinione del ministro ha rimarcato che «un controllo troppo pesante va a discapito di un'informazione libera e di una libera circolazione delle idee», Gasparri ha ripreso da un inaspettato assioma. «In Italia si parla troppo della Rai...».
Riferimento quanto mai evidente all'assegnazione a Lucia Annunziata della poltrona di presidente del cda e alla recente nomina di Flavio Cattaneo a direttore generale della tv di stato: «Ora che siamo al governo ci permettiamo di mettere come presidente di garanzia un'esponente della sinistra — ha affermato Gasparri —, cosa che non sarebbe avvenuta se al governo ci fosse stata l'attuale opposizione. Ma non possiamo applicare la legge del contrappasso, anche se la sinistra non rinuncia a dimostrare ogni giorno la sua ostilità». Rispetto a Cattaneo — dai più reputato amico di An — Gasparri ha tagliato corto: «E' una persona nuova, giovane, motivata che ha ottenuto buoni risultati».
Atteso per stasera alle 18 Filippo Berselli, sottosegretario alla Difesa. Non si parlerà tuttavia, almeno ufficialmente, del conflitto in corso in Iraq, Berselli infatti concluderà i lavori della tavola rotonda sul tema «Commercio pirata: danni e pericoli». Parteciperanno Davide Fiocchi e Marco Cavallari, rispettivamente presidente Ascom e Confesercenti di Cento.

Camilla Ghedini