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Ora
il disegno di legge dovrà passare all'esame della Camera
Passato
al Senato, ora il provvedimento (un
disegno di legge presentato da Giuseppe Consolo, An)
dovrà essere approvato anche dalla Camera. Al primo punto la
repressione della pratica dell'infibulazione con pene che vanno dai
6 ai 12 anni di carcere. Aumenti della pena (fino a un terzo) sono previsti
per coloro che praticano l'infibulazione su bambine o comunque minori.
Vengono inoltre puniti tutti i casi di "violenza sulla persona
diretta agli organi genitali e consistente in mutilazioni e lesioni
effettuate in mancanza di esigenze terapeutiche al fine di condizionare
le funzioni sessuali della vittima". Pene detentive sono previste
anche per chi, residente in Italia, pratica l'infibulazione all'estero:
il responsabile potrà essere punito al ritorno nel nostro paese. Le istituzioni italiane sono state spesso sollecitate su questo tema dalle Ong e da gruppi e associazioni della società civile. Leili Khosravi, ginecologa italiana di religione musulmana, che da dieci anni si occupa del problema esprime soddisfazione, ma lancia un avvertimento: "E' importante - ha commentato la Khosravi - che queste leggi siano sempre associate alla rieducazione, che nel Servizio sanitario nazionale, e negli ospedali, ci siano persone capaci di accogliere con competenza e, piano piano, aiutare l'inserimento sociale di queste donne nel nostro paese". (12 febbraio 2003) |