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L'ex amministratore delegato di Telecom Italia, Pascale,
dirottò alla Stet International gli "intermediari inaffidabili" che
gli proposero un affare con Telekom Serbia, "chiedendo tangenti",
vale a dire "forti commissioni destinate ad amici del governo
jugoslavo". Lo ha riferito lo stesso Pascale in Commissione
parlamentare, parlando poi del suo "allontanamento brusco", da lui
attribuito, al 90%, all'allora premier Prodi e al sottosegretario
Micheli. Per Consolo (AN):"Per la prima volta è stata pronunciata la
parola tangenti, indagheremo sul siluramento di Pascale".
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